Le istituzioni dell’Unione europea hanno definito le priorità legislative per il 2026. Il 18 dicembre Parlamento europeo, Consiglio e Commissione hanno infatti firmato una dichiarazione congiunta che fissa l’agenda politica dell’UE per il prossimo anno, in un contesto segnato da sfide crescenti sul piano geopolitico, economico e sociale.
La dichiarazione è stata sottoscritta a margine del Consiglio europeo dalla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, dalla prima ministra danese Mette Frederiksen in rappresentanza della presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, e dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Un atto che, nelle intenzioni delle tre istituzioni, riflette la necessità di affrontare la fase attuale con unità, urgenza e ambizione.
Il documento di sette pagine individua come prioritarie le iniziative legislative volte a rafforzare la competitività e la resilienza dell’Unione, a tutelare cittadini e imprese e a perseguire obiettivi ambiziosi di semplificazione normativa. Centrale è anche l’impegno a lavorare per un rapido accordo sul prossimo Quadro finanziario pluriennale, considerato uno snodo essenziale per sostenere le nuove ambizioni politiche dell’UE.
Tra le priorità politiche indicate figurano l’avvio di una nuova fase per la difesa e la sicurezza europea, la promozione di una prosperità sostenibile, il rafforzamento del modello sociale europeo e della qualità della vita, un approccio globale alla gestione delle frontiere e della migrazione, la tutela della democrazia e dei valori fondamentali dell’Unione, oltre al consolidamento del ruolo globale dell’UE attraverso partenariati strategici.
Von der Leyen difende la “via europea” dopo gli attacchi di Trump, Ucraina banco di prova dell’indipendenza UE
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Nel suo discorso al …
La dichiarazione richiama inoltre un documento di accompagnamento che elenca le proposte legislative alle quali Parlamento, Consiglio e Commissione si impegnano a dare particolare priorità nel corso del 2026. I progressi su questi dossier saranno monitorati regolarmente durante l’anno, sia per aggiornare sullo stato dei lavori sia per individuare tempestivamente eventuali ritardi. I presidenti delle tre istituzioni si impegnano a garantire un’attuazione rapida ed efficace della dichiarazione.
“L’Europa si muove quando tutti remiamo nella stessa direzione”, ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola in una nota, sottolineando che la dichiarazione congiunta per il 2026 rappresenta qualcosa di più “di semplici parole su un foglio di carta: è un segno di unità e della nostra ferma convinzione di soddisfare le aspettative dei cittadini”. Metsola ha evidenziato che, per la prima volta, il documento definisce “un elenco chiaro e mirato di dieci priorità legislative per rendere la nostra Unione più forte, più sicura e più competitiva”, ribadendo che il Parlamento è pronto a mettersi al lavoro.
SOTEU 2025: von der Leyen invoca una “nuova Europa” di fronte a un nuovo “ordine mondiale”
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Sulla stessa linea la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha richiamato la necessità di una visione condivisa per il futuro dell’Unione. “Dobbiamo dare vita a una nuova era di sicurezza europea, che inizia con una pace giusta e duratura per l’Ucraina e con il rafforzamento delle nostre difese”, ha dichiarato, aggiungendo che l’UE deve anche costruire “un’Europa più competitiva e più equa per i nostri cittadini e le nostre imprese”. Von der Leyen ha infine insistito sull’urgenza di raggiungere rapidamente un accordo sul prossimo bilancio a lungo termine dell’Unione, perché “per trasformare la nostra visione comune in realtà, dobbiamo avere i mezzi per realizzarla”.
La dichiarazione congiunta sarà pubblicata nei prossimi giorni nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. I colegislatori si sono impegnati a garantirne un’attuazione tempestiva ed efficace.
L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’accordo interistituzionale “Legiferare meglio”, firmato nel 2016, che prevede che Parlamento europeo, Consiglio e Commissione definiscano ogni anno, attraverso una dichiarazione congiunta, le priorità legislative per l’anno successivo, sulla base del programma di lavoro della Commissione. Un meccanismo pensato per rafforzare il coordinamento tra le istituzioni e rendere più efficiente il processo legislativo dell’Unione.

